
Label: HyperDub · Artista: Cooly G · Voto: 5
Cooly G prima di diventare una dj specializzata in musica dance underground, era una calciatrice semiprofessionista.
Originaria di Brixton, il quartiere multietnico di Londra che nel corso degli anni è diventato la capitale non ufficiale della comunità caraibica. In questa zona fra le varie personalità nacquero anche David Bowie, Paul Simonon e Mick Jones fondatori dei The Clash, Dillinja, Linton Kwesi Johnson, il duo dei Basement Jaxx, Skin cantante degli Skunk Anansie, Stereo MC’s, Hijack, So Solid Crew e La Roux.
Dopo aver firmato con la Hyperdub nella primavera del 2009 e aver prodotto in proprio una serie di CD singoli distribuiti attraverso il Blackmarket di Soho (Londra) in Rupert Street, Merrisa Campbell aka Cooly G
divenne ben presto il volto dell’emergente scena britannica funky. In quest’ultimo disco, che si intitola Playin Me, la musicista ha iniziato ad esplorare alcune zone di confine dei vari generi. Lei definisce la sua musica “deep house tribal dubstep vibe” ovvero una vibrazione deep house e dubstep tribale.
Ascoltando tutto il disco, è possibile notare che la sue canzoni hanno un aspetto vagamente cavernoso, partono dal dub ma arrivano a toccare diversi generi non omogenei tra loro, come la deep house, l’electro, la post-dubstep, il nu-soul, l’uk funk e la garage.
Tutte queste tracce però hanno il difetto che non riescono mai a partire veramente, come se restassero sospese. Manca a tutto il disco la grinta necessaria per poter sfondare nel mercato discografico. Non che sia un pessimo disco, intendiamoci, anzi ci sono ottimi spunti per un lavoro futuro, le metriche sono ben armonizzate, i tempi rispettati in ogni traccia, gli arrangiamenti anche, ma non riesce mai a convincere pienamente. E nonostante supponiamo dietro a Cooly G ci sia stato l’intervento di Kode9 che ha scoperto talenti come Burial, non riusciamo ad apprezzare gli sforzi fatti per questo disco.
E’ vero che ci sono molti generi amalgamati tra loro, ma nessuno di essi ha dato una connotazione precisa a tutto l’album, facendo in tal modo apparire un lavoro che poteva essere fresco ed interessante in una produzione datata e per nulla attuale.
Ci dispiace per l’artista, andrà probabilmente meglio il prossimo.
La tracklist è la seguente:
01. He Said I Said
02. What This World Needs Now
03. Come Into My Room
04. Landscapes feat. Sinbad
05. Good Times
06. Sunshine
07. Trying
08. Playin Me
09. Trouble
10. What Airtime
11. It’s Serious feat. Karizma
12. Is It Gone
13. Up in My Head