
Label: Ephedrina · Artista: Melke · Voto: 7
Melke che in norvegese significa latte, è anche il nome che Vincenzo Lanza ha deciso di darsi come musicista elettronico.
Nasce e cresce in Campania (IT), e fin da adolescente suona come bassista in vari gruppi, passando dallo ska al rock melodico, fino ad arrivare al post rock suonato nel gruppo Impoe dal 2004 al 2006, nel 2007 insieme a Maegen und Craft, da vita al progetto di musica idm dal nome Natege.
La sua svolta elettronica, nata un po’ per caso, trae ispirazione dai primi ascolti degli artisti che rappresentano il glitch pop tedesco, il nome Melke viene scelto in onore dell’omonimo CD di Kim Hiorthoy del 2001, che ha rappresentato per lui il primo colpo di fulmine elettronico.
Nel Settembre 2007 viene contattato dalla Minuta Records di Lugano (CH), interessata al suo progetto solista e nello stesso anno, per quest’ultima, con il nome di Melke esce l’EP “Evil house, evil days”.
Nel 2008 remixa il brano “Baronessa” di Amalia Grè, pubblicato per la EMI nel CD Minuta vs Amalia Grè e nel 2009, esce il cd “Polar Time” interamente autoprodotto.
Tra il 2009 ed il 2010, inizia una collaborazione ancora attiva, con il musicista Fucksia: Melke vs Fucksia, una raccolta di selezioni musicali che porta il duo a suonare in diversi clubs italiani mentre, nel 2011, insieme a Lies, remixa “Cuddly Cloudy Afternoon” della cantautrice Denise.
Nel 2012, pubblica con Ephedrina una net-label capitolina, un nuovo EP che si intitola Circle Events.
Apre il disco Carnival Massacre, una bellissima intro con piano alla quale si attacca immediatamente una batteria in 2/4 dal ritmo abbastanza lento, ci sembra di essere all’interno di una colonna sonora di un film, per poi trovare il culmine in un ritornello di synth.
La seconda traccia Circles, che è quella che ha ci colpito maggiormente, inizia subito con batteria e con il synth, più ritmata rispetto alla precedente, vari campionamenti sempre ben accordati tra loro, potrebbe essere adatta in ogni contesto, soprattutto in una situazione chillout.
Eat the beat riprende suoni future garage ed ambient, è la traccia che ha maggiore componente electro, la pensiamo ascoltata tra 10 anni e sarebbe sempre coinvolgente, conclude l’EP The bird and the pins meno melodica delle precedenti, basso e batteria in prevalenza, diverse linee di synth che fanno da accompagnamento e danno quell’aria così elettronica tedesca molto in voga sul finire del secolo scorso, senza la quale molte delle attuali produzioni non avrebbero mai visto la luce.
Concludiamo dicendo che questo produttore ci piace, pensiamo abbia raggiunto la maturità artistica e siamo ansiosi di aspettare i suoi lavori futuri.
Tracklist dell’EP Circle Events:
– Carnival Massacre
– Circles
– Eat the beats
– The Bird and the pins
Potete scaricare gratuitamente l’EP dal sito della Label Ephedrina cliccando su questo link http://archive.org/details/eph027Melke-CiclesEventsEp